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Product

AI SaaS Platform

Un’interfaccia sola per 11 strumenti AI
e output non prevedibili.

Il progetto riguardava una piattaforma SaaS basata sull’AI per venditori e-commerce. A partire da un input prodotto, il sistema generava insight, contenuti e materiali di supporto alle decisioni commerciali.

AI SaaS product designer case study

In breve

Il contesto

Una piattaforma SaaS basata sull’AI per venditori e-commerce. Sono entrato a progetto avviato, con il compito di disegnare l’intera esperienza: piattaforma, singoli strumenti, sito.

Il problema

Undici strumenti, output AI variabili per forma e lunghezza, un’unica interfaccia da rendere coerente e comprensibile.

Cosa ho fatto

Ho lavorato su flussi, dashboard, design system, pattern di attesa AI, stati di output e sito istituzionale.

L’esito

La piattaforma è arrivata in produzione. Non sono disponibili metriche pubblicabili: per questo il case study distingue gli output consegnati dagli outcome ancora da validare e si concentra su decisioni, vincoli e pattern verificabili.

ruolo

Cosa ho fatto io, cosa il team

Come unico Product Designer sul progetto, ho guidato architettura UX e design system lavorando direttamente con stakeholder di prodotto ed engineering. Ho lavorato a contatto con stakeholder di prodotto e team di sviluppo interno, occupandomi di UX, UI, architettura della dashboard, flussi degli undici strumenti, design system, stati di caricamento, presentazione degli output AI e sito istituzionale.

Il backend e parte della logica degli strumenti erano già avviati quando sono entrato nel progetto, e altri strumenti sono stati aggiunti durante il percorso. Le decisioni architetturali di UX, l’intero design system, i pattern di output AI e la struttura di navigazione rientravano nella mia responsabilità. Ho lavorato in autonomia, con accesso diretto al team di sviluppo e agli stakeholder di prodotto.

01 — La sfida

Undici strumenti, un’unica logica

La piattaforma non era un’app con una sola funzione. Era una collezione di strumenti AI: discovery di prodotto, analisi di mercato, analisi recensioni, generazione copy, buyer persona, angoli di vendita, concept video e altri flussi legati all’e-commerce.

Ogni strumento risolveva un problema diverso e produceva un output diverso: testi lunghi, liste, grafici, card, mappe, varianti pubblicitarie o combinazioni di più formati. La sfida non era disegnare singole schermate belle, ma costruire un sistema capace di restare coerente anche quando ciò che contiene cambia ogni volta.

winning product

Product discovery

Landing score 1

Landing page duplication

review gen

Review generation

buyer pers

Buyer persona generation

video vibe

Video concept generation

selling machine

Angle Finder

copy master

Copy generation

saturation analysis

Market saturation analysis

Landing score

Landing page analysis

review analyzer

Review analysis

angle gen

Sales angle generation

02 — nodo centrale

Il problema degli output AI

Ogni output generato dall’AI poteva cambiare per lunghezza, forma e qualità. Alcuni risultati erano molto brevi, altri molto estesi. Alcuni erano testuali, altri visuali o strutturati. La stessa interfaccia doveva riuscire ad accoglierli senza rompersi e senza costringere l’utente a interpretare una macchina opaca.

Allo stesso tempo, il sistema doveva rendere gli output più prevedibili e utilizzabili senza irrigidirne forma e lunghezza. Ho lavorato per componenti con contenitori flessibili e card scorrevoli per output in cui non si riusciva a prevedere la lunghezza, blocchi testuali capaci di reggere lunghezze variabili, stati vuoti e parziali, messaggi di guida e regole di presentazione più prevedibili.

immagine 1
immagine 3

03 — Design system

Una libreria estesa,
non un sistema da zero

Con tempi compressi non aveva senso costruire un design system da zero. Sono partito da una libreria UI esistente e l’ho estesa sulle esigenze specifiche della piattaforma stepper, card tool, stati di output, empty state, loading state, sidebar, bottoni azione e contenitori per risultati AI.

  • stepper e progress bar
  • card degli strumenti
  • contenitori per output AI
  • stati vuoti e stati parziali
  • loading e processing state
  • toast e notifiche
  • sidebar e navigazione
  • bottoni azione: copy, share, export, regenerate
immagine 2

04 — vincoli

I vincoli con cui ho lavorato

Progetto già avviato

Non sono partito da un foglio bianco. Esisteva già una prima base tecnica e parte dell’interfaccia richiedeva una riorganizzazione profonda.

Brief in evoluzione

Alcuni strumenti sono stati aggiunti durante il percorso. Il sistema doveva quindi restare flessibile e non dipendere da schermate troppo rigide.

Tempi compressi

Non c’era spazio per costruire un design system da zero. Ho scelto di partire da una libreria UI e di estenderla dove il prodotto lo richiedeva.

05 — L’approccio

Dallo scroll infinito al percorso guidato

Problema

Ogni strumento era trattato come un modulo verticale unico. L’utente non capiva quanto fosse lungo il processo né a che punto si trovasse.

Decisione

Ho trasformato gli strumenti in percorsi a step sequenziali, una schermata per step, con una progress bar comune sempre visibile.

Effetto

Un solo pattern da imparare, riutilizzabile su quasi tutta la piattaforma con un numero di step variabile ma una logica identica.

Prima

Dopo

La prompt bar come porta d’ingresso

Problema

La barra conversazionale era un requisito di prodotto. Se trattata come elemento isolato, sarebbe diventata una funzione in più senza un ruolo chiaro.

Decisione

La prompt bar collega l’intento espresso dall’utente al flusso più pertinente. L’impatto sul time-to-first-value resta da validare quantitativamente.

Effetto

La prompt bar collega l’intento espresso dall’utente al flusso più pertinente. L’impatto sul time-to-first-value resta da validare quantitativamente.

immagine

06 — COSA È CAMBIATO

Un sistema più chiaro,
scalabile e coerente

01

Un unico pattern a step copre la quasi totalità degli undici strumenti. Gli utenti imparano una logica sola e la ritrovano ovunque nella piattaforma.

02

La dashboard è passata da una navigazione distribuita su più livelli a un accesso diretto agli strumenti. Meno passaggi tra l’intenzione dell’utente e l’avvio del flusso.

03

I componenti per gli output AI reggono testi brevi, testi lunghi, liste, card e formati misti. La stessa interfaccia funziona indipendentemente da ciò che il modello restituisce.

04

Il design system copre input, output, stati di caricamento, stati vuoti e azioni post-output con una libreria coerente. Il team di sviluppo ha potuto lavorare su componenti già documentati e pronti all’uso.

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